Quali sono gli interessi dei giovani italiani su Youtube? Ecco una lista delle keyword più ricercate dagli italiani tra i 18 e i 34 anni, ed una immagine che ripropone i video più visti nelle ultime settimane. Calcio, televisione e musica sono i temi che maggiormente attraggono i giovani. Nessuna sorpresa: a quanto pare, Youtube resta un modo per rivedere quanto già trasmesso da altri media.
Il dato più interessante riguarda i contenuti generati dagli utenti: sono stati all’origine del successo di Youtube, ma svaniscono nei grandi numeri, a favore di contenuti professionali, ripubblicati sul Web dagli utenti e dai network televisivi. Il tentativo di Google che punta al nostro salotto e al televisore dovrà probabilmente passare tramite accordi con i tradizionali produttori di contenuti, che per il momento sono gli unici a sapere bene come catturare e affezionare gli utenti. E che spesso sono ostili a Google e Youtube, rimanendo in Italia basti pensare al caso Mediaset.
UPDATE: dati più aggiornati sull’utilizzo di Chrome e degli altri browser sono disponibili qui.
Durante l’autunno ho pubblicato alcuni dati sull’utilizzo di Google Chrome in Italia. E’ ormai finalmente primavera e vale la pena di aggiornare i dati, soprattutto perché negli ultimi mesi sono uscite le versioni ufficiali di Chrome per Mac e Linux, non disponibili ai tempi della precedente analisi.
Personalmente sono un convinto utilizzatore di Chrome, che trovo il browser più leggero e efficace: in particolare ritengo l’unica barra superiore, per digitare gli URL e per eseguire ricerche, una soluzione nettamente superiore rispetto alla doppia barra che gli altri browser adottano.
A settembre Chrome generava meno del 4% delle visite, mentre ora sfiora il 10%. Naturlamente i dati si riferiscono allo stesso sito, che ha ora circa 50.000 visitatori unici al giorno.
Rispetto ai dati di settembre sono in netta risalita Firefox, Chrome e Safari, mentre continua la discesa Internet Explorer. Oltre al balzo di Chrome, la cui quota di mercato aumenta di quasi tre volte, Firefox riprende 4 punti percentuali, mentre Safari ha un aumento più contenuto.
Ecco il diagramma riferito a settembre 2009:
Per finire, una curiosità: Internet Explorer 6 si mantiene su livelli di utilizzo superiori a quelli di Chrome. La vecchia versione del browser Microsoft, che pone parecchi problemi agli sviluppatori Web, genera circa il 13% della visite, contro il 10% di Chrome. Nonostante molti siti non la supportino più (in primis Youtube), questa versione di IE sembra avere ancora vita lunga.
Nel primo quadrimestre del 2010 negli Stati Uniti sono stati venduti più telefoni basati su Android che iPhone. Il mercato è ancora in mano a Blackberry, che da sola raggiunge quasi il 40% del mercato, mentre Android si attesta sotto il 30%. Un ottimo risultato per il sistema operativo Google, che comincia ad affermarsi come la vera alternativa mobile ad Apple. Questo risultato per il momento non è ancora possibile in Italia, dove l’iPhone continua a macinare grandi successi e si attesta su una percentuale che mi sembra raggiunga circa il 20% del mercato, almeno nelle città del Nord. Android è invece quasi inesistente nel nostro Paese.
Le ragioni di questo insuccesso raggiunto dal sistema operativo di Google dipendono in gran parte dagli operatori italiani. Mentre negli Stati Uniti gli operatori di rete fanno leva su Android per contrastare l’iPhone, gli operatori italiani vendono tutti (meno uno) grandi quantità di iPhone e hanno scelto di non puntare sul sistema creato da Google. A questo si aggiunge il fatto che il mercato sembra continui a gradire i prodotti di Nokia, nonostante per il momento non siano assolutamente all’altezza dei concorrenti. Guardando sui siti di Vodafone e Tre, gli operatori più graditi al mercato business, non si trova al momento nemmeno un terminale Android. Wind che non ha l’iPhone propone timidamente il motorola Milestone.
Negli Stati Uniti la situazione è differente, AT&T ha l’esclusiva sull’iPhone, e pertanto gli altri operatori hanno dovuto cercare un’alternativa per evitare l’emorragia di utenti. I concorrenti di AT&T sono anche i più diffusi sul mercato, in termini di utenti – la sola Verizon ne ha più di 90 milioni – , ed anche quelli con la copertura più vasta.
Google ha a mio parere il sistema migliore, ma nel nostro Paese nulla sembra distogliere i dirigenti del motore di ricerca dalla vendita di pubblicità, a parte le sentenze penali, si intende, e quindi poco o nulla viene fatto per diffondere il sistema operativo creato a Mountain View.
I minuti durante la giornata sembrano non bastare mai. Il tempo speso sui social network continua a crescere, ed allo stesso tempo il consumo della televisione è al massimo storico: secondo Nielsen l’americano medio passa di fronte alla TV circa 35 ore alla settimana e circa 4 su Internet. Per un quarto di questo tempo computer e televisione sono accesi contemporaneamente.
E’ naturale allora pensare all’utilizzo di Internet e dei social network come strumento che arricchisce l’esperienza televisiva, per nulla danneggiata dal diffondersi degli strumenti del social web.Il vero canale di ritorno per la televisione può essere rappresentato dai social media.
Insieme a RTL102.5 abbiamo sviluppato una tecnologia che permette l’interazione tramite Facebook sul canale tv satellitare e digitale terrestre creato dalla radio più ascoltata in Italia. Basta lasciare un messaggio su una bacheca Facebook per vedere la foto del proprio profilo e il testo passare in sovraimpressione sul canale televisivo.
La tecnologia che abbiamo sviluppato insieme a RTL consiste in una applicazione Facebook, installata all’interno della pagina ufficiale di RTL102.5, che riproducendo una bacheca permette di lasciare i propri messaggi. Dopo la moderazione, eseguita tramite un software dalla redazione, i testi vengono visualizzati in radiovisione sul canale RTL102.5. La presenza della foto del profilo Facebook di chi ha mandato il messaggio rende questo strumento molto più efficace e coinvolgente rispetto all’invio di un messaggio SMS.
Il social network è uno strumento efficace per fidelizzare il pubblico, proprio grazie alla possibilità di lasciar interagire le persone con la radio o la TV. Usando questo canale sono stati inviati 15000 messaggi in poche settimane, aiutando anche la crescita del numero dei fan della pagina.