Come ho già scritto penso che il 2010 sarà l’anno di Android: nuovi cellulari basati sul sistema operativo Google, moltissime nuove applicazioni disponibili nello store e, non ultima, la disponibilità delle più recenti features introdotte da Google contribuiranno parecchio al successo di questa piattaforma.

L’iPhone è il vero antagonista di Android, oltre all’interfaccia e all’usabilità il successo del dispositivo Apple è senz’altro legato alla convergenza con il player mp3. Un unico dispositivo in tasca è la soluzione vincente, anche se troppe funzioni insieme pongono problemi di durata della batteria. Nokia ha da tempo capito questo approccio, ma ha fallito clamorosamente sia nel fornire un valido supporto per la riproduzione musicale, oltre che nel design dell’interfaccia dei propri cellulari.

Se Android vuole tenere il passo dell’unico antagonista che ha sul mercato deve colmare questo gap. Da tempo sto provando a sostituire l’iPhone con un cellulare Android ma sono costretto a portarmi in tasca anche un iPod nano. La forza della piattaforma composta da iPhone + iTunes sta nella piattaforma seamless: la sincronizzazione di musica e playlist avviene in maniera totalmente trasparente per l’utente.  L’esperienza musicale sul laptop (ed anche su tutta la rete casalinga grazie al servizio Home Sharing – ancora migliorabile) è ottima. L’integrazione con il sistema operativo è ancora più comoda: pone evidenti problemi di chiusura della piattaforma (specie verso produttori concorrenti), ma rende l’esperienza incredibilmente migliore.

Esistono per Android soluzioni terze, come DoubleTwist, che richiedono l’installazione e configurazione di programmi esterni. Cosa aspetta Google a lavorare su questo punto, per migliorare ancora di più un sistema operativo che per il resto uso con soddisfazione?

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