Paradossale. Ma efficace.

Michael Arrington mette in evidenza come Facebook spinga gli utenti a comprare pubblicità per aumentare il traffico del social network.

In pratica gli utenti pagano pubblicità per aumentare le visite non ai loro siti, ma alla stessa Facebook.

Non ci credete? Guardate questo screenshot, proveniente dalla pagina dedicata a Mapendo.

facebook page mapendo advertising

Facebook mi propone già un annuncio pubblicitario da personalizzare e da acquistare. Peccato che il traffico generato da questo annuncio non andrà su mapendo.it, ma verso una pagina Facebook, contribuendo ad aumentare le pageviews ed il tempo speso su Facebook.com .

Il meccanismo è geniale, e la pubblicità su Facebook sta decollando.

Ancora più incredibile è che questo tipo di pubblicità funziona, non solo per Facebook, che fa ottimi affari, ma anche per chi paga l’advertising, i proprietari della pagina.

Acquistare utenti profilati sulla pagina, verso cui fare push di informazioni nel news stream, è un ottimo metodo per acquisire indirettamente utenti.

I tassi di conversione in visite su un sito esterno dei messaggi pubblicati nei news feed dei fan di una pagina sono nettamente superiori a quelli di una campagna DEM. Il risultato non raggiunge le conversioni di un feed RSS, ma a differenza di quest’ultimo, non è l’utente a dover intenzionalmente aggiungere il feed al proprio reader, ma si passa per meccanismi pubblicitari e di viralità.

Facebook non solo sta imparando a monetizzare l’enorme numero di utenti, ma lo sta facendo in una maniera nuova ed estemamente più efficace di quanto abbia fatto Google, fino ad ora il punto di riferimento in questo campo.

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