Luca racconta un po’ delle novità in casa Liquida. Annunci ufficiali a parte, l’obiettivo dell’azienda è quello di lavorare sulla coda lunga delle query nei motori di ricerca. Esattamente come abbiamo fatto noi, l’idea di aggregare informazioni provenienti da contenuti pubblicati gratuitamente in Rete permette di raggiungere dimensioni interessanti per lo sfruttamento delle dinamiche del mercato della pubblicità online.
Liquida sembra avere già guadagnato ampio spazio, grazie anche al potere di traino del network di cui fa parte. Il finanziamento ottenuto, quantificabile tra i 4 e i 5 milioni di euro, è molto probabilmente collegato ad un disegno di internazionalizzazione del prodotto. Le dimensioni del mercato dell’online advertising in Italia non giustificano un investimento di questo tipo, e l’idea di andare su mercati più redditizi è assolutamente sensata.
Quello che mi pare strano è il tempo di quest’operazione: mentre in Italia c’è ancora grande spazio (non esistono operazioni di questo tipo su grande scala, eccettuato Wikio), all’estero il mercato legato alla coda lunga dei risultati è alquanto affollato, soprattutto nei Paesi più redditizi (Germania, UK e Francia, oltre agli US naturalmente). In questi stessi Paesi il valore delle keyword può arrivare fino 4 volte quello che hanno in Italia.
La nostra esperienza ci ha insegnato che neppure in questi Paesi il mercato dell’advertising basta a generare ritorni sufficienti, a meno che non sia associato ad un modello di revenue ad affiliazione, basato ad esempio sul commercio elettronico. Ciliegina sulla torta, da quel poco che ho saputo, il processo di aggregazione compiuto da Liquida, durante il quale l’autotagging è la parte più delicata per costruire il modello di business, è ancora troppo basato sull’intervento manuale.
Mi piacerebbe capire l’opinione del team di Liquida ed anche di Quantica sgr, che ha effettuato l’investimento.



