Facili, leggeri ed immediati: i video sono ormai pronti da indossare. Finalmente cominceremo ad usare appieno le potenzialità di quei dispositivi multimediali che ci portiamo sempre dietro, nella nostra tasca.
Molti di voi probabilmente non usano ancora un servizio video dal cellulare, ma ancora più probabilmente nel duemilanove inizierete a farlo, grazie alla possibilità di condividere velocemente le emozioni che i contenuti da voi registrati portano con le altre persone, senza doverle lasciare rinchiuse nella vostra tasca.
Negli Stati Uniti, nel mese di agosto, sei milioni e mezzo di persone hanno consumato video sul cellulare: una percentuale ancora bassa, ma in rapida crescita. In Europa il mercato dei dispositivi avanzati è estremamente più sviluppato che nel nuovo continente, mentre l’invasione della nuova generazione di cellulari è solo all’inizio.
Ma perché una persona dovrebbe sentire l’esigenza di vedere un video sul proprio cellulare? Pensiamo alla contrapposizione tra YouTube e radio, o alla diffusione del video online e di YouTube nel Web, che era fino a quel punto testuale. L’efficacia ed il coinvolgimento magico del linguaggio video hanno un potenziale di diffusione incredibile. La disponibilità di contenuti, per tutte le taglie e per tutti i gusti, dalle serie tv su iTunes ai video amatoriali, ha fatto il resto.
Le principali barriere all’utilizzo di questi servizi stanno crollando. Grazie all’adozione di modelli di pricing differenti e alle offerte convergenti con il fisso, il costo delle connessioni è in rapidissimo calo e favorito nella diffusione.
Inoltre, le piattaforme software sul mercato si sono ridotte progressivamente a tre (Symbian, iPhone e Android) e questo ha portato una notevole semplificazione delle interfacce (la tastiera, il touch screen, e così via) che ha permesso di migliorare l’esperienza dell’utente (basti pensare alla facilità di progettare per tre piattaforme standardizzate, rispetto alla miriade di sistemi eterogenei che esistevano prima).
Tutto questo ci sta abituando ad applicazioni sempre più complesse e coinvolgenti, anche sul cellulare. E’ facile vedere l’inizio della rivoluzione nell’avvento dell’iPhone (anzi, del lettore multimediale unito al telefono), e degli altri terminali che lo hanno seguito.
Ma ora, per la prima volta, abbiamo a disposizione un unico sistema (composto dal telefono e dalla rete mobile) che ci consente contemporaneamente di creare contenuti, condividerli e consumarli con una enorme facilità. Un po’ come è successo al web quando si sono diffuse le piattaforme di blogging, ci troveremo di fronte ad un’esplosione senza pari del contenuto e ad uno spostamento dell’interesse, che si polarizzerà da un lato verso contenuti di alta qualità (accessibili nei marketplace come iTunes Video), dall’altro verso servizi User Generated Video.
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